AAMS ed il contrasto al gioco d’azzardo illegale

lotta al gioco d'azzardo illegale

Ogni autorità deve avere i propri compiti e le autorità devono, ovviamente, collaborare tra loro sinergicamente per arrivare all’obbiettivo comune che è quello di contrastare l’illegalità: e questo deve succedere in tutti i campi, ma particolarmente nel mondo del gioco d’azzardo pubblico ed in quello dei casino online con bonus, settore particolarmente “gradito” alla malavita e nel quale si insinua con troppa facilità con i suoi tentacoli. Naturalmente, l’Agenzia delle Dogane si “toglie” da qualsiasi responsabilità in relazione a queste infiltrazioni di tipo mafioso, considerando che non ha le competenze specifiche per reprimere questi particolari reati. Ad intervenire nel riconoscimento e nella lotta a questi reati di stampo mafioso, sono gli organismi specifici costituiti nell’ambito della Magistratura, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e della Polizia di Stato con i quali, fra l’altro, l’Agenzia collabora quotidianamente.

Questo obbiettivo, certamente, viene messo in campo ogni giorno e viene particolarmente diretto alla prevenzione ed alla repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori con un occhio di riguardo al gioco online illecito. L’attività di coordinamento che esiste sul territorio tra le Forze dell’Ordine e gli Uffici periferici dell’Agenzia è molto efficace in quanto riesce a definire linee di controllo e di contrasto al gioco illegale che possono esprimersi in modo sinergico e coordinato.

Non bisogna anche dimentiare che l’Agenzia effettua periodicamente attività di controllo sui siti online che offrono gioco in Italia senza autorizzazione e procede, di conseguenza, al relativo oscuramento dopo una procedura amministrativa specifica. Ed i siti illegati “oscurati” sino ad oggi sono stati più di seimila. Altro dato “corposo” che è giusto venga messo a conoscenza della cittadinanza “normale” (anche quella che non ama il gioco e ciò che vi gravita attorno) è che nello scorso anno 2016 la Guardia di Finanza ha eseguito 5.783 interventi nel settore dei giochi e delle scommesse, riscontrando circa duemila violazioni che hanno portato alla verbalizzazione di inadempienze da parte di 6.400 soggetti.

Con la raccolta di questi dati, si può certamente dire che l’Agenzia opera attivamente su tutto il territorio e, come detto, opera in sinergia con le Forze dell’Ordine così ottenendo un monitoraggio dei punti di gioco e dell’elenco dei casino online legali sempre aggiornato, riesce ancora a far emergere del “gioco sommerso” che è ancora un “punto dolente” nel settore ludico e tutto questo viene messo in campo per la tutela della sicurezza dei giocatori. D’altra parte non bisogna dimenticare che il giocatore, o meglio chi “ama giocare” a volte non si rende conto che si trova in un “punto illegale” e, pur di giocare, trova sempre e comunque il luogo “aperto” negli orari che interessano.

Certamente, le restrizioni orarie e di distanza che hanno costretto tante attività legali a chiudere i battenti, hanno “aperto la strada” al gioco illecito che non fa altro che approfittare di questa situazione normativa della legalità del settore ed “allarga le sue braccia” per accogliere quei giocatori che non sanno più trovare la “strada giusta” per divertirsi con il gioco lecito. Di chi è la colpa? Non certo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, oppure delle Forze dell’Ordine! Loro la protezione al settore del gioco, alla legalità, al territorio, ai cittadini la mettono in campo sempre, ogni giorno: l’Esecutivo, invece, cosa fa?